Un amico chiama da Pietrapaola (Cosenza): fuori da una farmacia un uomo è a terra, senza respiro. Il Dott. Fabio Costantino — medico dell’Asl Toscana Nord Ovest e presidente di CardioSecurity — chiede subito di allertare il 112, di recuperare il defibrillatore automatico esterno della farmacia e di avviare una videochiamata per vedere la scena.
Massaggio cardiaco e tre scariche del DAE
Guidati a distanza, i presenti praticano il massaggio cardiaco a turno. Il DAE scarica tre volte: il paziente riprende a respirare. L’ambulanza impiegherà circa quaranta minuti; l’elisoccorso lo trasferisce poi all’ospedale di Crotone, dove le condizioni risultano stabili.
«Il cittadino come primo soccorritore è ciò che dobbiamo perseguire perché si eviti che le morti per arresto cardiaco continuino ad aumentare.»
— Dott. Fabio Costantino
Perché formarsi sull’uso del DAE
L’episodio conferma il messaggio di CardioSecurity: le manovre non sono difficili da imparare, ma devono essere insegnate — a cittadini, istituzioni e operatori — perché la presenza dei defibrillatori sul territorio serve solo se qualcuno sa usarli. Formare first responder riduce il tempo critico tra il malore e l’arrivo dei sanitari.